Simulazione Busta Paga 2026: Ogni Voce Spiegata

Una simulazione busta paga ti mostra, riga per riga, come si arriva dal tuo stipendio lordo al netto che ricevi ogni mese. Inserisci il tuo lordo qui sotto e ottieni una stima con lo stesso ordine di voci che trovi in una busta paga reale: contributi INPS, imponibile fiscale, IRPEF, detrazioni, addizionali locali.

Calcolatore Fiscale · Aggiornato 2026

Calcolo Stipendio Netto

Inserisci la RAL, il lordo mensile o la paga oraria. Il risultato mostra ogni trattenuta, riga per riga, come in una busta paga reale.

Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025 Fonti: Agenzia Entrate, INPS, MEF Ultimo controllo parametri: 16/10/2026

1Retribuzione

Scegli come vuoi partire: RAL annua, lordo mensile o paga oraria.

2Contratto e territorio

Da 1 a 365. Le detrazioni per lavoro dipendente vengono rapportate a questi giorni.

3Famiglia e agevolazioni

Opzioni avanzate

Buoni pasto, carburante, rimborsi entro le soglie di legge. Non riduce l'imponibile, si aggiunge al netto finale.

Netto mensile stimato
€ 0
Il calcolo appare qui dopo aver premuto Calcola
RAL considerata€ 0
Contributi INPS− € 0
Imponibile fiscale€ 0
IRPEF lorda− € 0
Detrazione lavoro dipendente+ € 0
Cuneo fiscale+ € 0
Trattamento integrativo+ € 0
Detrazioni familiari e extra+ € 0
Addizionale regionale− € 0
Addizionale comunale− € 0
Welfare e fringe benefit+ € 0
Netto annuale stimato€ 0
€0
12 mensilità
€0
13 mensilità
€0
14 mensilità
Costo azienda stimato
€ 0
Stima indicativa basata su Legge di Bilancio 2026, aliquote Agenzia delle Entrate e INPS. Le addizionali regionali e comunali usate qui sono valori di riferimento: verifica sempre l'aliquota esatta del tuo comune sul sito del Dipartimento delle Finanze. Il calcolo non sostituisce una busta paga ufficiale o la consulenza di un commercialista. Non si applica al lavoro domestico (colf e badanti), che segue fasce contributive INPS orarie.
Fonti: Agenzia delle Entrate, aliquote e calcolo dell'IRPEF · INPS, circolari sulle aliquote contributive 2026 · Legge 30 dicembre 2025, n. 199, Gazzetta Ufficiale n. 301 · Ministero dell'Economia e delle Finanze, addizionali regionali e comunali · D.Lgs. 209/2023, regime impatriati.

Cosa mostra una simulazione busta paga

Una busta paga reale è divisa in sezioni fisse. Questa simulazione segue lo stesso ordine.

  • Retribuzione lorda, la base di partenza, RAL mensile o annuale
  • Contributi INPS, la prima trattenuta, 9,19% per la maggior parte dei lavoratori dipendenti
  • Imponibile fiscale, la base su cui si calcola l’IRPEF, sempre più bassa della retribuzione lorda
  • IRPEF a scaglioni, calcolata secondo le tre aliquote 2026, 23%, 33%, 43%
  • Detrazioni e cuneo fiscale, che riducono l’imposta dovuta
  • Addizionali regionali e comunali, l’ultima trattenuta prima del netto finale

Come si legge una busta paga, sezione per sezione

Ogni cedolino ha una grafica diversa a seconda del software usato dall’azienda, ma le informazioni sono sempre le stesse e si trovano quasi sempre in quest’ordine. La legge (L. 4/1953) obbliga il datore di lavoro a consegnarlo a ogni pagamento dello stipendio.

1. Intestazione: azienda e dipendente

In alto trovi i dati dell’azienda (ragione sociale, codice fiscale, posizione INPS e INAIL) e i tuoi: nome, codice fiscale, matricola, data di assunzione, qualifica e livello. C’è anche il contratto collettivo (CCNL) applicato e il periodo di paga, cioè il mese a cui si riferisce la busta. Controlla soprattutto livello e CCNL: da questi dipende la paga minima.

2. Elementi della retribuzione

È la parte fissa dello stipendio mensile lordo, divisa in voci: paga base (o minimo tabellare) prevista dal CCNL per il tuo livello, eventuali scatti di anzianità, superminimo concordato con l’azienda e altre voci fisse come contingenza o EDR, dove previste. La somma di queste voci è il lordo mensile del contratto.

3. Presenze e assenze

Riporta i giorni o le ore lavorate nel mese e le assenze: ferie, permessi, malattia, festività. Le assenze non retribuite riducono il lordo del mese; ferie e permessi retribuiti no.

4. Competenze del mese

Qui si somma tutto ciò che ti spetta nel mese: la retribuzione ordinaria più eventuali straordinari, maggiorazioni, indennità, premi o arretrati. Il totale è il lordo del mese (spesso indicato come “totale competenze”).

5. Trattenute previdenziali (INPS)

La prima trattenuta. Per la maggior parte dei dipendenti del settore privato è il 9,19% del lordo; può essere più alta in alcune aziende e cresce di un ulteriore 1% sulla parte di retribuzione annua oltre 56.224 euro. Questi contributi servono per la tua pensione e non sono tassati: per questo l’IRPEF si calcola sul lordo meno i contributi, il cosiddetto imponibile fiscale.

6. Trattenute fiscali: IRPEF, detrazioni e cuneo fiscale

Sull’imponibile si calcola l’IRPEF lorda con gli scaglioni 2026 (23%, 33%, 43%). Da questa si sottraggono la detrazione per lavoro dipendente e, se ne hai diritto, le detrazioni per familiari a carico. Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale compare qui: tra 20.000 e 40.000 euro di reddito come detrazione aggiuntiva, sotto i 20.000 euro come somma non tassata che si aggiunge al netto. Chi ha redditi bassi può ricevere anche il trattamento integrativo, fino a 1.200 euro l’anno. Il risultato è l’IRPEF netta trattenuta nel mese.

7. Addizionali regionale e comunale

Sono imposte locali calcolate sullo stesso imponibile dell’IRPEF. In busta paga non vengono trattenute tutte nello stesso anno: l’addizionale regionale si paga a rate nell’anno successivo, mentre per quella comunale una parte (acconto) si trattiene nell’anno in corso e il resto (saldo) l’anno dopo. Per questo a gennaio puoi trovare rate di addizionali riferite all’anno precedente.

8. Altre trattenute

Voci che non dipendono dalle imposte: quota sindacale, contributi al fondo pensione o al fondo sanitario integrativo, rimborso di anticipi, cessione del quinto. Non tutte le buste paga le hanno.

9. Netto del mese

Lordo del mese meno tutte le trattenute, più eventuali somme non tassate (rimborsi spese, somma esente del cuneo fiscale). È la cifra che arriva sul conto.

10. Riepiloghi: progressivi, ferie e TFR

In fondo trovi i totali dall’inizio dell’anno (imponibile e IRPEF progressivi), il conteggio di ferie e permessi maturati, goduti e residui e la quota di TFR accantonata. Il TFR non entra nel netto del mese: ogni anno matura una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.), pagata alla fine del rapporto o versata al fondo pensione se lo hai scelto.

Esempio di busta paga con RAL 30.000 euro

Ecco come il calcolatore scompone uno stipendio di 30.000 euro lordi l’anno, su 13 mensilità, per un dipendente a tempo indeterminato residente a Milano (Lombardia), senza familiari a carico, che lavora tutto l’anno.

VoceAnnoMedia per mensilità (÷13)
Retribuzione lorda30.000 €2.308 €
Contributi INPS (9,19%)− 2.757 €− 212 €
Imponibile fiscale27.243 €2.096 €
IRPEF lorda6.266 €
Detrazione per lavoro dipendente− 2.044 €
Ulteriore detrazione cuneo fiscale− 1.000 €
IRPEF netta− 3.222 €− 248 €
Addizionale regionale (Lombardia)− 335 €− 26 €
Addizionale comunale (Milano)− 218 €− 17 €
Netto23.468 €1.805 €

Con 12 mensilità, a parità di RAL, il netto mensile sarebbe di circa 1.956 euro. In totale le trattenute valgono circa il 22% del lordo.

La colonna mensile è una media: in una busta paga reale le singole righe cambiano da mese a mese. Le detrazioni vengono di norma distribuite sulle mensilità ordinarie e non sulla tredicesima, e le addizionali sono trattenute a rate secondo i tempi visti sopra. Il netto dell’anno, invece, coincide. Per altre fasce di reddito vedi RAL 30.000 netto, gli esempi di stipendio netto o la tabella da lordo mensile a netto.

Perché il netto cambia da un mese all’altro

Se due buste paga consecutive non coincidono, quasi sempre la causa è una di queste:

  • Straordinari, premi o indennità aumentano il lordo del mese, e con esso contributi e IRPEF.
  • Assenze non retribuite o alcuni periodi di malattia riducono il lordo del mese.
  • Tredicesima e quattordicesima: vengono tassate a parte e di solito senza detrazioni, quindi il loro netto è più basso di una mensilità ordinaria.
  • Rate delle addizionali: da gennaio partono le rate riferite all’anno precedente.
  • Conguaglio di fine anno: a dicembre, o quando finisce il rapporto, l’azienda ricalcola imposte e detrazioni sull’intero anno e restituisce o trattiene la differenza.
  • Arretrati per rinnovi del contratto collettivo o scatti di anzianità.

Come confrontare la tua busta paga con la simulazione

  1. Prendi la RAL dal contratto o dalla lettera di assunzione. Se non la conosci, moltiplica il lordo mensile ordinario (voce “elementi della retribuzione”) per il numero di mensilità.
  2. Inseriscila nel calcolatore in alto, con regione, comune, tipo di contratto e mensilità corretti.
  3. Confronta il netto mensile della simulazione con il netto di un mese “normale”, senza straordinari, tredicesima o conguaglio.
  4. Se la differenza è grande, controlla le altre trattenute (fondo pensione, sindacato) e le rate delle addizionali: la simulazione non le include.

Se invece conosci il netto e vuoi sapere quale lordo serve, usa il calcolo da netto a lordo. Per sapere quanto costa il tuo stipendio all’azienda vedi costo azienda da RAL.

Simulazione busta paga gratis, senza registrazione

Questo strumento non richiede account, email o dati personali. Il calcolo avviene nel browser e il risultato è immediato. Puoi ripetere la simulazione tutte le volte che vuoi, cambiando RAL, regione, contratto o mensilità per confrontare scenari diversi, per esempio prima e dopo un aumento, o tra due offerte di lavoro.

Simulazione busta paga online: quanto è precisa

La simulazione si basa sulle aliquote ufficiali 2026, Legge di Bilancio 199/2025, Agenzia delle Entrate e circolari INPS. Il risultato è una stima molto vicina alla busta paga reale nella maggior parte dei casi standard. Può differire leggermente se il tuo contratto collettivo prevede contributi specifici di categoria, o se hai oneri deducibili in dichiarazione dei redditi non inclusi in questa simulazione.

Trovi il calcolo completo dello stipendio netto dalla RAL nella nostra homepage, oppure consulta alcuni esempi pratici di calcolo per confrontare diverse fasce di reddito.

Le definizioni di tutte le voci sono raccolte nel glossario della busta paga.

Domande frequenti sulla simulazione busta paga

Serve un account per usare la simulazione?

No, il calcolo è gratuito e non richiede registrazione.

La simulazione busta paga è uguale alla busta paga reale?

È una stima molto vicina, ma può differire leggermente in base a contributi specifici del contratto collettivo o situazioni fiscali particolari.

Posso simulare part time o contratti a termine?

Sì, seleziona il tipo di contratto e le ore nella sezione “Contratto e territorio” del calcolatore.

Cosa significa che il calcolo è “a scaglioni”?

Significa che ogni aliquota IRPEF si applica solo alla parte di reddito che rientra in quella fascia, non all’intero stipendio.

Perché la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio normale?

Perché sulla tredicesima si pagano contributi e IRPEF come sugli altri mesi, ma di norma senza le detrazioni, che sono già distribuite sulle mensilità ordinarie. Il lordo è uguale, il netto è più basso.

Cosa sono le addizionali trattenute a gennaio?

Sono le rate delle addizionali regionale e comunale riferite al reddito dell’anno precedente. Non sono una nuova tassa: le paghi in ritardo rispetto al reddito su cui sono calcolate.

Cos’è il conguaglio in busta paga?

È il ricalcolo di imposte e detrazioni sull’intero anno, fatto a dicembre o alla fine del rapporto di lavoro. Se durante l’anno hai pagato più IRPEF del dovuto ricevi un rimborso in busta, se ne hai pagata meno ti viene trattenuta la differenza.