Addizionale regionale e comunale IRPEF: cosa sono e come funzionano

Le addizionali regionale e comunale sono imposte locali che si sommano all’IRPEF. Le decide ogni Regione e ogni Comune entro i limiti fissati dalla legge statale, per questo il netto in busta paga può cambiare da un territorio all’altro anche con lo stesso lordo.

Addizionale comunale

Secondo il Dipartimento delle Finanze, l’addizionale comunale si applica al reddito complessivo determinato ai fini dell’IRPEF nazionale ed è dovuta se per lo stesso anno è dovuta l’IRPEF. Ogni comune può istituirla, stabilendo aliquota e, se vuole, una soglia di esenzione.

Il limite generale per l’aliquota è lo 0,8%, salvo deroghe previste dalla legge: per Roma Capitale, dal 2011, il limite è lo 0,9%. I comuni possono scegliere un’aliquota unica oppure aliquote diverse per scaglioni, che devono seguire gli stessi scaglioni di reddito dell’IRPEF nazionale.

Se il comune ha previsto una soglia di esenzione, l’addizionale non è dovuta quando il reddito è pari o inferiore al limite. Se il reddito supera il limite, l’aliquota si applica al reddito complessivo, non solo alla parte eccedente.

L’imposta si calcola sul reddito complessivo ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili ed è dovuta solo se risulta dovuta l’IRPEF, al netto delle detrazioni e del credito per i redditi prodotti all’estero.

Addizionale regionale

L’addizionale regionale si applica allo stesso reddito complessivo dell’IRPEF e va versata se per lo stesso anno è dovuta l’IRPEF. Ogni Regione e Provincia autonoma può stabilirne l’aliquota entro i limiti fissati dalla legge statale.

Acconto e saldo

Il Dipartimento delle Finanze indica che l’addizionale comunale si versa in acconto e a saldo, insieme al saldo dell’IRPEF. L’acconto è il 30% dell’addizionale che si ottiene applicando l’aliquota fissata dal comune per l’anno precedente al reddito imponibile IRPEF dell’anno precedente. Per un lavoratore dipendente il datore di lavoro di norma le trattiene in busta paga e le conguaglia a fine anno: vedi la guida alle trattenute in busta paga.

Dove trovare le aliquote del tuo comune

Il Dipartimento delle Finanze pubblica gli elenchi con l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione di ogni comune. Puoi cercare il tuo comune sul sito ufficiale: aliquote applicabili dell’addizionale comunale all’IRPEF. In questa pagina non riportiamo le aliquote per comune perché cambiano ogni anno.

Come entrano nel calcolo del netto

Le addizionali si aggiungono all’IRPEF e ai contributi INPS nel percorso dal lordo al netto: vedi le aliquote IRPEF 2026 e i contributi INPS dei dipendenti. Il calcolatore di questo sito usa una stima per le addizionali, come spiegato nella metodologia: per il tuo caso fa fede il cedolino. Per un confronto tra territori vedi stipendio netto per regione.

Domande frequenti

Le addizionali sono uguali in tutta Italia? No, le fissano Regioni e Comuni entro i limiti di legge.

Posso non pagare l’addizionale comunale? Solo se il tuo comune ha previsto una soglia di esenzione e il tuo reddito è pari o inferiore alla soglia.

Dove vedo quanto pago? Nella busta paga, tra le trattenute fiscali, e nella dichiarazione dei redditi.

Ultima verifica: 28/10/2026. Fonti: Dipartimento delle Finanze, Addizionale comunale all’IRPEF, Disciplina del tributo e Addizionale regionale all’IRPEF. La pagina descrive le regole generali e non riporta le aliquote di singoli enti. Vedi il disclaimer.

Vedi anche conguaglio in busta paga.

Per le pensioni vedi pensione netta e addizionali.