Assegno unico 2026: chi ne ha diritto, ISEE e domanda INPS
L’assegno unico e universale (AUU) è un sostegno economico dell’INPS per le famiglie con figli a carico. Spetta, se ci sono i requisiti, anche a chi è lavoratore dipendente, autonomo o non occupato. Questa guida riassume chi può richiederlo, come conta l’ISEE e cosa cambia nel 2026, con i dati letti sulle pagine INPS. Non dà importi: per la cifra del tuo caso usa il servizio di simulazione dell’INPS.
Chi ha diritto all’assegno unico
- ogni figlio minorenne a carico; per i nuovi nati l’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza;
- ogni figlio maggiorenne a carico fino a 21 anni, con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, se frequenta un corso di formazione scolastica o professionale o di laurea, svolge un tirocinio o un’attività lavorativa, è registrato come disoccupato in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego, oppure svolge il servizio civile universale;
- ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
Per cittadinanza o soggiorno, residenza e lavoratori non residenti valgono regole specifiche: controlla la scheda INPS per il tuo caso.
Come conta l’ISEE
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la situazione economica del nucleo familiare e si ottiene con la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Secondo INPS, a chi ha un ISEE valido l’assegno è corrisposto in base alla corrispondente fascia ISEE. L’ISEE non è obbligatorio per fare domanda, ma senza ISEE valido l’assegno è erogato negli importi minimi.
Cosa cambia nel 2026
- Chi ha già una domanda in stato “accolta” non deve presentarne una nuova: la prestazione continua d’ufficio, salvo domanda decaduta, revocata o respinta.
- Con la circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026, gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione ISTAT, a partire dalla mensilità di febbraio 2026.
- Dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, usato per l’assegno da marzo 2026. Per gennaio e febbraio vale l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
- Chi non aveva un ISEE valido da marzo 2026 riceve gli importi minimi; con la DSU presentata entro il 30 giugno 2026 si avevano diritto agli arretrati da marzo (termine ormai scaduto).
Come fare domanda
La domanda si presenta con il servizio online INPS (accesso con credenziali) o tramite un patronato. L’ISEE si ottiene in modalità precompilata dal Portale unico ISEE o dall’app INPS Mobile, oppure con l’assistenza di un CAF. Per sapere quanto potresti ricevere, l’INPS offre un servizio di simulazione basato sui dati ISEE.
Domande frequenti
L’assegno unico spetta anche a chi lavora?
Sì: riguarda tutte le categorie di lavoratori, se ci sono i requisiti. Per le altre prestazioni di chi lavora vedi l’indennità di maternità e l’indennità di disoccupazione (NASpI).
Devo rifare la domanda ogni anno?
Per il 2026 no, se la domanda è già accolta: prosegue d’ufficio, salvo decadenza, revoca o rigetto. Conviene comunque controllare lo stato della pratica.
Ultima verifica: 28/10/2026. Fonti INPS: scheda assegno unico (aggiornata al 10/09/2026) e notizia del 2/2/2026. Non sono verificati importi, fasce ISEE, maggiorazioni e casi di lavoratori non residenti. Vedi la nota informativa.
Vedi anche: bonus asilo nido 2026.
Vedi anche: bonus nuovi nati 2026.
