Indennità di maternità per lavoratrici dipendenti: quanto spetta

Durante il congedo di maternità, il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro durante la gravidanza e il puerperio, le lavoratrici dipendenti hanno diritto a un’indennità di maternità pagata attraverso l’INPS. Questa guida riassume la regola base, a chi spetta e quando inizia il congedo, secondo la scheda ufficiale INPS.

Quanto spetta

Secondo INPS, durante il congedo di maternità (o di paternità alternativo) l’indennità è pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera, calcolata sull’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo. Alcuni contratti collettivi prevedono integrazioni: controlla il tuo CCNL.

A chi spetta

  • lavoratrici dipendenti assicurate all’INPS anche per la maternità, comprese apprendiste, operaie, impiegate e dirigenti con un rapporto di lavoro in corso all’inizio del congedo;
  • lavoratrici disoccupate o sospese, nei casi previsti dall’articolo 24 del Testo Unico maternità/paternità;
  • lavoratrici agricole a tempo indeterminato o determinato con almeno 51 giornate di lavoro agricolo nell’anno di inizio del congedo (articolo 63);
  • colf e badanti (articolo 62), lavoratrici a domicilio (articolo 61) e lavoratrici LSU o APU (articolo 65);
  • lavoratrici di amministrazioni pubbliche, con il trattamento economico indicato dagli articoli 2 e 57 del Testo Unico.

Quando inizia il congedo

Il congedo di maternità inizia due mesi prima della data presunta del parto, salvo flessibilità o l’opzione di fruire dei cinque mesi dopo il parto. Può iniziare prima se l’Azienda Sanitaria Locale dispone l’interdizione anticipata per gravidanza a rischio, o se l’Ispettorato territoriale del lavoro dispone l’interdizione per mansioni incompatibili con la gravidanza.

Come si vede in busta paga

Nel periodo di congedo la busta paga riflette l’indennità e le regole del tuo contratto. Per capire le voci leggi come leggere la busta paga e le trattenute in busta paga. Come l’indennità viene tassata e il suo effetto su tredicesima e TFR non sono trattati qui.

Domande frequenti

Quanto si prende in maternità?

Per le dipendenti l’indennità è l’80% della retribuzione media globale giornaliera dell’ultimo periodo di paga prima del congedo, salvo integrazioni del contratto collettivo.

Le dimissioni durante la maternità danno diritto alla NASpI?

Secondo INPS, le dimissioni nel periodo tutelato di maternità rientrano tra le eccezioni che consentono la NASpI: vedi indennità di disoccupazione (NASpI).

Ultima verifica: 28/10/2026. Fonte: INPS, indennità per congedo di maternità e di paternità alternativo (scheda aggiornata al 30/05/2025). Non sono verificati durata totale, congedo parentale, importi in euro, tassazione e regole dei singoli contratti. Vedi la nota informativa.

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