Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, importo e domanda
Il Nuovo bonus mamme 2026 è un contributo di 60 euro al mese, fino a 720 euro nell’anno, riconosciuto dall’INPS a domanda alle lavoratrici madri con almeno due figli. Questa pagina riassume le regole descritte nella scheda INPS e nella circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026. Non riguarda l’indennità di maternità: per quella vedi l’indennità di maternità.
Importo e quando viene pagato
La legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 207, legge 199/2025) riconosce 60 euro per ogni mese o frazione di mese di durata del rapporto di lavoro o dell’attività autonoma nel 2026, fino a dodici mensilità e a un massimo di 720 euro. Rispetto al 2025 l’importo mensile passa da 40 a 60 euro. Secondo la circolare, le mensilità spettanti sono pagate in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026; eventuali altre tempistiche saranno comunicate dall’INPS con un successivo messaggio. Il bonus non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non conta ai fini dell’ISEE.
Chi può averlo
Il bonus spetta alle lavoratrici madri, dipendenti pubbliche o private (esclusi i rapporti di lavoro domestico) oppure autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria, comprese le casse professionali e la Gestione separata. Rientrano anche i rapporti intermittenti e di somministrazione. Sono escluse le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria. Servono contemporaneamente:
- due figli, di cui il più piccolo con meno di dieci anni, oppure tre o più figli, di cui il più piccolo con meno di diciotto anni (compresi figli adottati o in affidamento preadottivo);
- un reddito da lavoro 2026 pari o inferiore a 40.000 euro;
- un rapporto di lavoro o un’attività autonoma in corso nei mesi per cui si chiede il bonus.
Il requisito dei figli deve esistere al 1° gennaio 2026 o perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026. Se si perfeziona dopo il 1° gennaio, il bonus spetta dal mese in cui si perfeziona, per esempio dal mese di nascita del secondo figlio. Il beneficio spetta solo per i mesi di durata del rapporto di lavoro o dell’attività, con esclusione dei periodi di sospensione.
Il limite di reddito di 40.000 euro
Si somma tutto il reddito da lavoro, autonomo o dipendente, rilevante ai fini delle imposte 2026, compresi i redditi esenti o soggetti a tassazione sostitutiva o agevolata, considerati al lordo di franchigie o riduzioni percentuali. Contano anche i redditi sostitutivi della retribuzione percepiti durante il rapporto di lavoro, come le indennità di maternità o di malattia e i trattamenti di integrazione salariale. Non contano NASpI, DIS-COLL e pensioni. Per le dipendenti il reddito si considera al netto dei contributi previdenziali obbligatori trattenuti dal datore di lavoro; i contributi facoltativi, anche per riscatti o ricongiunzioni, non si deducono. Per il calcolo dei contributi vedi i contributi INPS dei dipendenti.
Madri con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato
Per le madri con tre o più figli il bonus non spetta per i mesi in cui c’è, anche solo in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’INPS precisa che l’apprendistato è considerato a tempo indeterminato. Queste lavoratrici possono accedere, se ne hanno i requisiti, all’esonero del 100% dei contributi IVS a loro carico fino al 31 dicembre 2026 (art. 1, comma 180, legge 213/2023). Se il contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato, il bonus cessa dal mese della trasformazione. Una madre di tre figli tutti maggiorenni non ha diritto né al bonus né a questo esonero.
Esempi dalla circolare
- Madre di due figli, il più piccolo compie dieci anni il 15 settembre 2026: il bonus spetta da gennaio a settembre 2026.
- Madre di tre figli con contratto a termine, il più piccolo compie diciotto anni il 10 novembre 2026: il bonus spetta da gennaio a novembre 2026.
- Madre di un figlio con secondo figlio nato il 20 aprile 2026: il bonus spetta da aprile a dicembre 2026, con contratto a termine o indeterminato.
- Madre di due figli con contratto a tempo indeterminato e terzo figlio nato a settembre 2026: il bonus spetta fino ad agosto; da settembre non spetta più.
Come fare domanda
Il bonus si ottiene su domanda, presentata dall’interessata o tramite patronato o Contact Center Multicanale dell’INPS. Nella domanda si dichiarano, sotto la propria responsabilità, i requisiti e i dati di ciascun figlio. Secondo la scheda INPS la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026, oppure entro il 31 gennaio 2027 se il requisito dei figli si perfeziona a dicembre 2026. La circolare indica che la data di apertura del servizio sarà comunicata con un successivo messaggio INPS. Dopo i controlli l’Istituto accoglie, accoglie in parte o rigetta la domanda; contro rigetto o accoglimento parziale si può chiedere il riesame, solo online.
Bonus mamme e calcolo dello stipendio netto
Il bonus è pagato dall’INPS a domanda, non è una voce ordinaria della busta paga. Per il netto mensile usa il calcolatore; per capire il congedo dopo la nascita vedi il congedo parentale.
Domande frequenti
Quanto vale il bonus mamme 2026? 60 euro per ogni mese o frazione di mese, fino a 720 euro nell’anno.
Spetta con un solo figlio? No, servono almeno due figli.
Vale per le autonome? Sì, se iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria, comprese casse professionali e Gestione separata.
Il bonus è tassato? No, secondo la circolare non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rileva per l’ISEE.
Ultima verifica: 28/10/2026. Fonti: INPS, circolare n. 106 del 16/10/2026 e la scheda INPS Nuovo Bonus mamme 2026 (pubblicata il 20 ottobre 2026). Sono stati letti il testo della circolare e la scheda; non sono state lette la circolare INPS n. 139/2025, l’allegato contabile, la legge di Bilancio nel testo ufficiale e le norme sull’esonero IVS. Per casi particolari rivolgiti all’INPS, a un patronato o a un CAF. Vedi il disclaimer.
Vedi anche: bonus asilo nido 2026.
Vedi anche: bonus nuovi nati 2026.
