Congedo di paternità obbligatorio: 10 giorni pagati al 100%
Il congedo di paternità obbligatorio è un congedo di dieci giorni lavorativi per i padri lavoratori dipendenti, previsto dall’art. 27-bis del d.lgs. 151/2001. Questa pagina riassume le regole della scheda INPS “Congedo di paternità obbligatorio” (ultimo aggiornamento 13 novembre 2025). Per il congedo facoltativo dei genitori vedi il congedo parentale; per la madre vedi l’indennità di maternità.
A chi spetta
- padri lavoratori dipendenti, privati e pubblici, anche adottivi e affidatari;
- madri intenzionali in una coppia di donne che risultano genitori nei registri dello stato civile (l’INPS richiama la sentenza della Corte costituzionale 115/2025 e i messaggi INPS 2450 del 7 agosto 2025 e 3322 del 5 novembre 2025).
Sono esclusi i padri lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata. Il requisito è avere un rapporto di lavoro dipendente.
Durata e quando usarlo
Il congedo dura dieci giorni lavorativi, che diventano venti in caso di parto plurimo. Si può usare da due mesi prima della data presunta del parto fino a cinque mesi dopo la nascita (o dall’ingresso in famiglia o in Italia in caso di adozioni nazionali e internazionali, oppure dall’affidamento o dal collocamento temporaneo). Può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice.
- si può frazionare a giorni, ma non a ore;
- spetta anche in caso di morte perinatale del figlio;
- vale per parto, adozione e affidamento avvenuti dal 13 agosto 2022 (data di entrata in vigore del d.lgs. 105/2022); l’INPS precisa che è previsto anche per eventi precedenti se il padre può ancora fruire di periodi di congedo obbligatorio o dei residui;
- i giorni sono compatibili, ma non negli stessi giorni, con il congedo di paternità alternativo dell’art. 28 del Testo Unico.
Per il computo dei dieci giorni (venti in caso di parto plurimo) si contano e si indennizzano solo le giornate lavorative.
Quanto spetta
È riconosciuta un’indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione. Il trattamento economico e normativo è determinato ai sensi dell’art. 22, commi 2-7, e dell’art. 23 del Testo Unico, e il trattamento previdenziale è quello previsto dall’art. 25. Questa pagina non stima l’importo netto: dipende dalla retribuzione e dalle regole del datore di lavoro e del CCNL. Per le voci della busta paga vedi come leggere la busta paga e per il netto ordinario il calcolatore.
Come fare domanda
Quando l’indennità è pagata a conguaglio dal datore di lavoro, la domanda non si presenta online all’INPS: il padre dipendente del settore privato comunica per iscritto al datore di lavoro i giorni di congedo, almeno cinque giorni prima dove possibile in relazione all’evento nascita, sulla base della data presunta del parto, fatte salve le condizioni di miglior favore dei contratti collettivi. In alternativa si può usare il sistema informativo aziendale per la gestione delle assenze.
La domanda online all’INPS serve nei casi di pagamento diretto, per lavoratori agricoli, stagionali, addetti ai servizi domestici e familiari, disoccupati e sospesi dal lavoro senza cassa integrazione, lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine. In alternativa si può chiamare il Contact Center (803 164 gratuito da rete fissa, 06 164 164 da mobile) o rivolgersi a un patronato. I dipendenti pubblici presentano sempre la domanda alla propria amministrazione. Il termine per il provvedimento INPS è di 55 giorni.
Domande frequenti
Quanti giorni dura il congedo di paternità obbligatorio? Dieci giorni lavorativi, venti in caso di parto plurimo.
È pagato? Sì, con un’indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione.
Si può usare insieme alla maternità della madre? Sì, anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice.
Si può spezzare in giorni singoli? Sì, a giorni ma non a ore.
Spetta ai lavoratori autonomi? No, sono esclusi autonomi e iscritti alla Gestione Separata.
Ultima verifica: 28/10/2026. Fonte: INPS, scheda Congedo di paternità obbligatorio (ultimo aggiornamento della scheda: 13 novembre 2025). È stata letta la scheda; non sono stati letti il d.lgs. 151/2001, i messaggi INPS richiamati, la scheda sul congedo di paternità alternativo, i CCNL e le regole fiscali dell’indennità. Per casi particolari rivolgiti al datore di lavoro, all’INPS o a un patronato. Vedi il disclaimer.
