Cassa integrazione ordinaria (CIGO): quanto spetta e come funziona

La cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori quando l’attività dell’impresa è sospesa o ridotta per eventi transitori non imputabili all’impresa o ai dipendenti. Questa pagina riassume la scheda INPS sulla CIGO per industria ed edilizia (ultimo aggiornamento 10 agosto 2026). Non tratta la cassa integrazione straordinaria (CIGS) né il fondo di integrazione salariale. Per la disoccupazione dopo la perdita del lavoro vedi l’indennità di disoccupazione.

A chi è rivolta

Spetta ai lavoratori con contratto subordinato, compresi gli apprendisti con qualsiasi tipologia di contratto e i lavoratori a domicilio, che abbiano almeno 30 giorni di anzianità di effettivo lavoro alla data della domanda presso l’unità produttiva per cui si chiede il trattamento. L’anzianità non serve per gli eventi oggettivamente non evitabili. Sono esclusi i dirigenti.

Per quali motivi si può chiedere

La scheda INPS, richiamando il decreto ministeriale 95442/2016, elenca tra le causali:

  • mancanza di lavoro o commesse e crisi di mercato;
  • fine cantiere, fine lavoro o fine fase lavorativa;
  • mancanza di materie prime o componenti;
  • eventi meteo;
  • sciopero di un reparto o di un’altra impresa;
  • incendi, alluvioni, sisma, crolli, mancanza di energia elettrica, impraticabilità dei locali, anche per ordine della pubblica autorità;
  • guasti ai macchinari e manutenzione straordinaria.

Durata

La CIGO è corrisposta fino a 13 settimane continuative, prorogabili trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane in un biennio mobile (art. 12 d.lgs. 148/2015). Il limite non si applica agli interventi per eventi oggettivamente non evitabili, salvo per i settori edile, lapideo e delle escavazioni. Per ciascuna unità produttiva, CIGO e CIGS non possono superare 24 mesi complessivi, che salgono a 30 mesi per alcune imprese dell’edilizia e della lavorazione di materiale lapideo.

Quanto spetta

Il trattamento è pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore non prestate, tra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale. Si calcola sull’orario di ciascuna settimana, indipendentemente dal periodo di paga. L’importo non può superare un massimale mensile, rapportato alle ore autorizzate, per un massimo di dodici mensilità compresi i ratei di mensilità aggiuntive.

Dal 1° gennaio 2026 l’unico massimale mensile è pari a 1.423,69 euro al lordo e 1.340,56 euro al netto della riduzione prevista dall’art. 26 della legge 41/1986, attualmente del 5,84%. Per le imprese edili e lapidee, per le intemperie stagionali, l’importo massimo è incrementato del 20%. L’integrazione non è dovuta per le festività non retribuite e per le assenze che non comportano retribuzione.

Ai beneficiari spetta anche l’assegno per il nucleo familiare, alle stesse condizioni dei lavoratori a orario normale. Per l’altra misura per le famiglie vedi l’assegno unico 2026.

Come viene pagata

Di norma la CIGO è pagata dall’impresa ai dipendenti alla fine di ogni periodo di paga, e l’INPS la rimborsa all’impresa o la conguaglia con i contributi dovuti. In presenza di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa, la sede INPS competente può autorizzare il pagamento diretto ai lavoratori. In tal caso il datore di lavoro deve inviare all’INPS i dati necessari entro la fine del secondo mese successivo al periodo di integrazione, o entro 60 giorni dalla comunicazione dell’autorizzazione se posteriore; scaduti i termini, il pagamento resta a carico del datore. Per leggere le voci nel cedolino vedi come leggere la busta paga.

Cassa integrazione e stipendio netto

Questa pagina non stima il netto durante la cassa integrazione, perché dipende dalle ore integrate, dal massimale e dal trattamento fiscale e contributivo, che non sono trattati qui. Per il netto ordinario usa il calcolatore.

Domande frequenti

Quanto si prende con la cassa integrazione ordinaria? L’80% della retribuzione globale per le ore non lavorate, entro il massimale mensile.

Qual è il massimale 2026? 1.423,69 euro lordi e 1.340,56 euro dopo la riduzione del 5,84%.

Quanto dura la CIGO? Fino a 13 settimane continuative, prorogabili fino a 52 settimane in un biennio mobile.

Chi la paga? Di norma l’impresa, che poi è rimborsata dall’INPS; in alcuni casi autorizzati l’INPS paga direttamente.

Spetta anche l’assegno per il nucleo familiare? Sì, alle stesse condizioni dei lavoratori a orario normale.

Ultima verifica: 28/10/2026. Fonte: INPS, scheda Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (ultimo aggiornamento della scheda: 10 agosto 2026). È stata letta la scheda fino ai contributi a carico delle imprese, che non sono riportati; non sono stati letti il d.lgs. 148/2015, la circolare INPS annuale sui massimali, la CIGS, il fondo di integrazione salariale, la procedura di domanda, il trattamento fiscale e i CCNL. Per casi particolari rivolgiti al datore di lavoro, all’INPS o a un patronato. Vedi il disclaimer.