Detrazione per coniuge a carico: importi e requisiti

La detrazione per coniuge a carico riduce l’IRPEF dovuta dal contribuente che ha un coniuge con un reddito molto basso. È prevista dall’articolo 12 del TUIR (D.P.R. 917/1986), che regola le detrazioni per carichi di famiglia. Questa pagina riassume gli importi e le condizioni previste dal testo di legge.

Chi è il coniuge a carico

La detrazione riguarda il coniuge non legalmente ed effettivamente separato. Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che la persona a cui si riferiscono abbia un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli di età non superiore a 24 anni il limite è elevato a 4.000 euro.

Importo della detrazione per il coniuge

L’importo dipende dal reddito complessivo del contribuente che si porta il coniuge a carico, secondo queste fasce:

Reddito complessivoDetrazione per il coniuge
Fino a 15.000 euro800 euro, diminuiti del prodotto tra 110 euro e il rapporto fra reddito complessivo e 15.000 euro
Da 15.000 a 40.000 euro690 euro
Da 40.000 a 80.000 euro690 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra 80.000 euro diminuito del reddito complessivo e 40.000 euro

Il testo prevede fasce fino a 80.000 euro di reddito complessivo. La norma dispone inoltre che, se il rapporto della prima fascia è uguale a uno, la detrazione compete nella misura di 690 euro, e che i rapporti si assumono nelle prime quattro cifre decimali.

Aumento tra 29.000 e 35.200 euro

La detrazione per il coniuge è aumentata di un importo che dipende dal reddito complessivo:

Reddito complessivoAumento
Da 29.000 a 29.200 euro10 euro
Da 29.200 a 34.700 euro20 euro
Da 34.700 a 35.000 euro30 euro
Da 35.000 a 35.100 euro20 euro
Da 35.100 a 35.200 euro10 euro

Due esempi dalla formula

Con reddito complessivo di 10.000 euro la formula dà 800 meno 110 per il rapporto 10.000 su 15.000, cioè circa 727 euro. Con reddito complessivo di 60.000 euro la detrazione è 690 euro per il rapporto tra 20.000 e 40.000, cioè 345 euro. Sono calcoli dalla formula di legge, senza altre detrazioni, e non una stima del netto.

Rapporto al mese

Le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate fino a quello in cui sono cessate le condizioni richieste.

Dove si inserisce nel calcolo del netto

La detrazione riduce l’imposta lorda. Per il quadro generale vedi la guida alle detrazioni per lavoro dipendente e cuneo fiscale, le aliquote IRPEF 2026 e il calcolatore dello stipendio netto. Per capire come cambia il saldo a fine anno vedi il conguaglio in busta paga.

Domande frequenti

Qual è il limite di reddito del coniuge? Secondo il testo di legge, non superiore a 2.840,51 euro di reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili.

La detrazione spetta se i coniugi sono separati? Il testo parla di coniuge non legalmente ed effettivamente separato.

Spetta oltre 80.000 euro di reddito? Il testo prevede fasce di reddito complessivo fino a 80.000 euro e non indica un importo per i redditi superiori.

Ultima verifica: 28/10/2026. Fonte: Normattiva, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 12, nel testo in vigore dal 12/08/2026 al 31/12/2026. Non sono state verificate le modifiche per i periodi successivi al 31/12/2026, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, le modalità di richiesta al datore di lavoro e le disposizioni del D.Lgs. 117/2026. Per casi particolari rivolgiti al datore di lavoro o a un CAF. Vedi il disclaimer.