Detrazioni lavoro dipendente e cuneo fiscale: cosa dice l’Agenzia delle Entrate
La detrazione per lavoro dipendente riduce l’IRPEF che paga un lavoratore dipendente. Il taglio del cuneo fiscale è un insieme di misure che aumentano il netto per i redditi più bassi. Questa pagina riporta le regole descritte dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 4/E del 16 maggio 2025, riferita all’anno d’imposta 2025. Per il 2026 vedi la sezione dedicata più sotto.
Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR)
La circolare indica che l’importo della detrazione per i redditi fino a 15.000 euro passa da 1.880 a 1.955 euro. L’importo cala al crescere del reddito complessivo secondo questa tabella.
| Reddito complessivo | Detrazione |
|---|---|
| Fino a 15.000 euro | 1.955 euro (minimo 690 euro; 1.380 euro per i contratti a tempo determinato) |
| Da 15.000 a 28.000 euro | 1.910 + 1.190 x [(28.000 – reddito) / 13.000] euro |
| Da 28.000 a 50.000 euro | 1.910 x [(50.000 – reddito) / 22.000] euro |
| Oltre 50.000 euro | Nessuna detrazione |
La circolare precisa inoltre che l’area di esenzione (no tax area) per i redditi di lavoro dipendente è estesa a 8.500 euro e che questa modifica è a regime, cioè non limitata a un solo anno.
Le misure del cuneo fiscale
Trattamento integrativo. Secondo la circolare spetta ai titolari di reddito complessivo fino a 15.000 euro. Tra 15.000 e 28.000 euro può spettare alle condizioni previste dal d.l. 3/2020, per un importo massimo di 1.200 euro. Il documento descrive questa misura come stabile.
Somma che non concorre al reddito. Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro la circolare indica una somma calcolata applicando una percentuale al reddito di lavoro: 7,1% se il reddito da lavoro è fino a 8.500 euro, 5,3% tra 8.500 e 15.000 euro, 4,8% oltre 15.000 euro.
Ulteriore detrazione. Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo oltre 20.000 e fino a 40.000 euro: 1.000 euro fino a 32.000 euro di reddito. Tra 32.000 e 40.000 euro la detrazione si riduce fino ad azzerarsi con la formula 1.000 x [(40.000 – reddito) / 8.000].
Le due ultime misure sono riproporzionate al periodo di lavoro nell’anno. La circolare non indica una data di fine per la somma non concorrente e per l’ulteriore detrazione e i suoi esempi riguardano il 2025.
Cosa risulta per il 2026
Con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026 l’INPS indica l’applicazione per l’anno 2026 della “somma non imponibile” e della “ulteriore detrazione” previste dall’art. 1, commi da 4 a 9, della legge n. 207/2024, riconosciute in via automatica dai sostituti d’imposta senza istanza del lavoratore. Il messaggio riguarda in modo specifico le prestazioni di accompagnamento alla pensione, ma conferma che le due misure operano nel 2026. Le soglie e gli importi riportati sopra sono quelli della circolare del 2025: l’INPS, nel messaggio, richiama le stesse norme e le stesse soglie di reddito (20.000 e 40.000 euro). In questa verifica non è stato trovato un documento ufficiale che riporti una tabella 2026 completa, quindi per il tuo caso fa fede il cedolino.
Come incidono sul netto in busta paga
Le detrazioni si sottraggono dall’IRPEF lorda, quindi aumentano il netto; le somme del cuneo fiscale non sono tassate. Sulla base degli scaglioni vedi le aliquote IRPEF 2026, sulle voci del cedolino la guida alle trattenute in busta paga e sui contributi contributi INPS dei dipendenti. Per una stima del netto usa il calcolo da RAL o la tabella lordo netto 2026.
Domande frequenti
La detrazione vale per tutti? No, dipende dal reddito complessivo e dal periodo di lavoro; oltre 50.000 euro non spetta.
Il cuneo fiscale è un contributo da richiedere? In generale lo applica il datore di lavoro in busta paga; in caso di dubbi verifica con l’ufficio paghe o con un CAF.
Questi importi valgono per il 2026? La detrazione e il trattamento integrativo sono descritti come strutturali. Per la somma non imponibile e l’ulteriore detrazione l’INPS, con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, ne indica l’applicazione per il 2026 richiamando le stesse norme e soglie. Una tabella 2026 completa non è stata verificata: controlla il cedolino.
Contenuto verificato il 28/10/2026 sulle fonti indicate. Il riferimento principale è la circolare del 2025 (anno d’imposta 2025); per il 2026 è stato verificato solo il messaggio INPS n. 2829/2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 16 maggio 2025 e INPS, messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026. Le eventuali modifiche della legge di Bilancio 2026 non sono state verificate in questa pagina. Informazioni a scopo informativo: vedi il disclaimer.
Per le agevolazioni 2026 sugli aumenti contrattuali vedi tassa piatta 2026.
Vedi anche conguaglio in busta paga.
Vedi anche: trattamento integrativo in busta paga.
Vedi anche: detrazione per coniuge a carico.
